domenica 19 febbraio 2017

Politica e affari nella Svizzera felix

POLITICA E POTERE
Permessopoli, parla Manuele Bertoli:
"Esagerato in questo momento chiedere un passo indietro di Norman Gobbi.
 Ma ministri e deputati leghisti la smettano di esacerbare i rapporti con l'Italia"
Il Consigliere di Stato socialista si esprime sulla bufera politica che sta dominando questi giorni: "Potrebbe essere, semmai, 
una decisione autonoma di Gobbi quella di fare un passo indietro rispetto alla conduzione dell'Ufficio migrazione, 
per dissipare qualsiasi dubbio su possibili interferenze dovute alla sua presenza. Ma è una scelta di opportunità che
spetta solo a lui.

E poi pretendono di essere convincenti quando affermano 
che la CASTA non esiste !


venerdì 10 febbraio 2017

Cantone Ticino:Sonnenstube della Svizzera?

In Ticino il 28% della popolazione vive a rischio di povertà.

Nel  Cantone, in poche parole, vivacchiano o tirano la cinghia:

- 13.000 disoccupati
- 16.500 sottoccupati
-  più  di 8.000 persone in assistenza

Inoltre:

Quanti reciclati come "invalidi", a beneficio di una rendita, perché non più classificabili come disoccupati cronici?

Quanti suicidi (espliciti, mascherati o mancati) riconducibili a situazioni divenute insopportabili per la vana ricerca di un'occupazione dignitosa?

Quanti giovani (fascia 20-30 anni) costretti a lasciare il Cantone per trovare un lavoro degno di tale nome?

Quanti laureati indigeni varcano il Gottardo in direzione nord ?

Quanti giovani tecnici, impiegati e salariati generici con stipendi da 2000 franchi netti ? 

Altro che salotto soleggiato (Sonnenstube), qui siamo già oltre i primi gironi dell'inferno.

Bene, bene, bene !  Per i complimenti rivolgersi ai signori, ridanciani e in foto di gruppo, immortalati sotto e, ovviamente, agli industriali, impresari, fiduciari, faccendieri e furbacchioni che ammorbano il territorio insubrico.

In poche parole: Prima i vostri !







Olé !


mercoledì 8 febbraio 2017

Sinistra / Centro /Destra ?

Caratteristica della sinistra 2.0:
Dire in modo diverso le stesse cose che dice la destra

Caratteristica della destra 2.0:
Fare  da destra quello che dovrebbe fare la sinistra

Caratteristica del centro 2.0:

Credere di essere l'ago della bilancia del nulla

domenica 8 gennaio 2017

Appello da firmare

Vertenza Clinica Sant'Anna /Caffè

APPELLO

Per la difesa della libertà di stampa
Per la difesa dei giornalisti del Caffè sotto accusa

Il procedimento penale contro il settimanale il Caffè promosso dalla clinica Sant'Anna (appartenente al Gruppo Genolier, uno dei maggiori privati nel settore sanitario), impone domande e suscita preoccupazione per l'indispensabile ruolo dell'informazione e, nello specifico, delle inchieste giornalistiche.

Nei mesi scorsi  il Caffè ha cercato di rispondere ad alcuni interrogativi, tutt'ora irrisolti, di primario interesse pubblico: salute e sanità, ospedali, sicurezza e qualità delle cure a fronte di una spesa annua miliardaria in costante crescita. 

Al Caffè - accusato di diffamazione e concorrenza sleale - non viene contestato alcun errore o imprecisione. Semplicemente si rimprovera... la pubblicazione stessa; cioè di aver condotto un'inchiesta giornalistica pubblicando, con assiduità, servizi sul tragico errore medico avvenuto nel 2014, ovvero l’asportazione dei seni ad una paziente per uno scambio di identità.

Solo per questo quattro giornalisti del Caffè saranno processati.

È un fatto unico in Svizzera e probabilmente non è mai successo nella storia recente dei Paesi democratici d’Europa che il direttore, il vicedirettore, il caporedattore e una giornalista di una stessa testata siano messi sotto accusa e processati in relazione ad uno stesso fatto, ad una stessa inchiesta giornalistica. 

Tutto questo è indicativo della pesante minaccia che grava oggi in Ticino sulla libertà di stampa e sul diritto di cronaca, valori fondamentali  garantiti dalla Costituzione.

Diritto di pensiero, di parola, di informazione sono la base della democrazia. Principi che la Corte europea dei diritti dell’uomo difende anche a tutela del ruolo della stampa, sottolineando il rischio che ogni sanzione penale ne possa condizionare l’attività.

Cercare di zittire la stampa, di far tacere l'informazione altro non è che una prova di forza che priva i cittadini del diritto di chiedere e ottenere risposte alle loro legittime domande.

La difesa della libera informazione è oggi indispensabile in una realtà dove la pluralità giornalistica si sta drammaticamente impoverendo.

Primi firmatari

Matteo Pronzini, Jacques Ducry, Gianni Frizzo, Giuseppe Sergi, Gianfranco Domenighetti, Sergio Rossi, Christian Marazzi, Renato Martinoni, Franco Cavalli.



Le adesioni sono da indirizzare a: solidarieta@bluewin.ch


lunedì 2 gennaio 2017

Solidarietà

Una parola che non conta più un cazzo.
Aria fritta, soprattutto quando a pronunciarla sono i potenti.

Le soldatesse di Israele

http://www.liberatv.ch/it/article/34095/dalla-divisa-al-bikini-gli-scatti-hot-delle-soldatesse-israeliane-le-foto-spopolano-sui-social-e-allora-tutti-a-fare-il-militare

Lavoro straordinario per quelli di Daesh.