mercoledì 13 dicembre 2017

Democrazia o dittatura ?

La società capitalistica, considerata nelle sue condizioni di sviluppo piú favorevoli, ci offre nella repubblica democratica una democrazia piú o meno completa. Ma questa democrazia è sempre compressa nel ristretto quadro dello sfruttamento capitalistico, e rimane sempre, in fondo, una democrazia per la minoranza, per le sole classi possidenti, per i soli ricchi La libertà, nella società capitalistica, rimane sempre, approssimativamente quella che fu nelle repubbliche dell’antica Grecia: la libertà per i proprietari di schiavi. Gli odierni schiavi salariati, in forza dello sfruttamento capitalistico, sono talmente soffocati dal bisogno e dalla miseria, che «hanno ben altro pel capo che la democrazia», «che la politica», sicché, nel corso ordinano e pacifico degli avvenimenti, la maggioranza della popolazione si trova tagliata fuori dalla vita politica e sociale. Democrazia per un’infima minoranza, democrazia per i ricchi: è questa la democrazia della società capitalistica. Se osserviamo piú da vicino il meccanismo della democrazia capitalistica, dovunque e sempre – sia nei «minuti», nei pretesi minuti particolari della legislazione elettorale (durata di domicilio, esclusione delle donne, ecc.), sia nel funzionamento delle istituzioni rappresentative, sia negli ostacoli che di fatto si frappongono al diritto di riunione (gli edifici pubblici non sono per i «poveri»!), sia nell’organizzazione puramente capitalistica della stampa quotidiana, ecc. vedremo restrizioni su restrizioni al democratismo. Queste restrizioni, eliminazioni, esclusioni, intralci per i poveri, sembrano minuti, soprattutto a coloro che non hanno mai conosciuto il bisogno e non hanno mai avvicinato le classi oppresse né la vita delle masse che le costituiscono (e sono i nove decimi, se non i novantanove centesimi dei pubblicisti e degli uomini politici borghesi), ma, sommate, queste restrizioni escludono i poveri dalla politica e dalla partecipazione attiva alla democrazia. Marx afferrò perfettamente questo tratto essenziale della democrazia capitalistica, quando, nella sua analisi della esperienza della Comune, disse: agli oppressi è permesso di decidere, una volta ogni qualche anno, quale fra i rappresentanti della classe dominante li rappresenterà e li opprimerà in Parlamento!

http://www.operaicontro.it/?p=9755749588

venerdì 24 novembre 2017

Cuba dopo Fidel

Un anno dopo Fidel, Cuba continua, imperterrita, a non competere per la Coppa del Mondo dello zerbino.



Una storia italiana

«La memoria delle Brigate rosse non è morta. Non è neanche conservata. È esorcizzata, allontanata, deformata. Non si finisce mai con il processo Moro, tutti sanno tutto e tutti continuano a elucubrare, non vedere quel che è semplice. Tragico e semplice».
Mario Moretti, Brigate rosse, una storia italiana, 1994

martedì 14 novembre 2017

Repubblica italiana: Terzo millennio

Nell'italietta bananiera del terzo millennio accade anche questo:

https://insorgenze.net/2017/11/14/nadia-lioce-a-processo-perche-protestava-per-i-libri-e-i-quaderni-sottratti/


giovedì 9 novembre 2017

Accadde oggi



9 Novembre 1989 


La Germania Est concede ai berlinesi dell’Est di attraversare il confine e recarsi nel settore Ovest. Per una mancanza di comunicazione interna al Politburo, la norma viene indicata come subito in vigore. È il crollo del Muro di Berlino.

Fonte:http://gas.social/2017/11/accadde-oggi-9-novembre-3/



Col cazzo che glielo avrei concesso.

mercoledì 8 novembre 2017

Sinistre del primo mondo

La sinistra parlamentare tedesca si distingue da quella svizzera almeno su un punto: È guardabile.


martedì 7 novembre 2017

Ottobre sovietico

    Occorre dare ascolto al rumore del ruscello anche quando a parlare è la tempesta.